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Lisa Vittozzi e Anna Comarella Onorate al Pelmo d'Oro

L'evento annuale del Pelmo d'Oro, giunto alla sua ventottesima edizione, ha avuto luogo a Ponte nelle Alpi, un'occasione significativa per rendere omaggio a coloro che si distinguono per la cura e la valorizzazione delle maestose montagne bellunesi. Tra i premiati di quest'anno, due nomi spiccano in particolare nel panorama degli sport invernali: Lisa Vittozzi e Anna Comarella. La loro presenza ha sottolineato non solo i successi sportivi, ma anche il profondo legame con il territorio alpino, confermando l'importanza di celebrare le personalità che contribuiscono a mantenere viva la cultura e la tradizione di queste valli.

In una cerimonia sentita e partecipata, lo sport bellunese ha celebrato atleti che hanno portato alto il nome della regione, in particolare in vista delle prossime Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Anna Comarella, fondista di grande talento, e Lisa Vittozzi, biathleta di spicco, sebbene originaria di Sappada, ha un forte legame con le Dolomiti del Cadore, sono state le protagoniste di questo importante riconoscimento. La loro dedizione e i loro risultati sono un esempio per le nuove generazioni e un motivo di orgoglio per tutta la comunità locale.

Le due campionesse sono state premiate sul palcoscenico insieme ad altri atleti di rilievo, dimostrando la ricchezza del talento sportivo della regione. Tra i presenti che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento figurano anche Rebecca Mariani, Giulia Zardini Lacedelli, Lucia Dalmasso, Marta Lo Deserto, Mattia Gaspari, Luca Palla, René De Silvestro e Matteo Ronzani. Nonostante l'assenza giustificata di Iris De Martin Pinter, Elia Barp e Davide Graz, impegnati in un ritiro con la Nazionale di sci di fondo a Oberstdorf, la serata è stata un successo, evidenziando il forte spirito di squadra e l'eccellenza che caratterizza lo sport bellunese.

Questo evento annuale non è solo una celebrazione dei successi individuali, ma anche un momento per rafforzare il senso di comunità e l'amore per il proprio territorio. Il Pelmo d'Oro continua a essere un punto di riferimento per l'intera provincia, un'opportunità per riconoscere l'impegno e la passione di chi, attraverso lo sport e la cultura, valorizza e protegge il patrimonio montano. Le storie di questi atleti ispirano e ricordano l'importanza di perseverare nei propri sogni e di mantenere salde le radici con la propria terra d'origine.